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Tutto con un sms

di Anna Bona

“1 nuovo messaggio” è la scritta apparsa sul mio cellulare, quel telefono che ho ormai da tre anni, un po’ ammaccato e con qualche tasto poco funzionante. Quel telefonino che aveva visto e risposto ai messaggi più strani, più stupidi, ma anche quelli più importanti, ma mai mi sarei aspettata di leggere ancora quel nome. Lo spengo, voglio metterlo via, non lo leggerò, eppure il mio dito va a riaccenderlo, quel nome è ancora li, in cima a quell’sms così lungo, li scrivevi sempre così tu, messaggi chilometrici che passavo ore e ore a rileggere. Che faccio? Lo leggo? Sono due anni che non ti fai più sentire, tante volte mi sono chiesta il perché, il motivo che ti aveva spinto ad escludermi così dalla tua vita, dal tuo cuore.
E senza preavviso i ricordi cominciano a riaffiorare nella mia mente, prima come immagini sfocate, poi, sempre più nitidi, mi stupisco di non opporre alcuna resistenza a quell’onda di emozioni e sentimenti che avevo riposto in un cassetto polveroso, in un angolo del mio cuore, e che ora torna a bagnarmi gli occhi.
Ci eravamo conosciuti al campo estivo, ricordi? Tu eri il mio animatore, sono bastati tre giorni perché mi rubassi il cuore, tre come le parole che mi sussurrassi quando dovetti andarmene, quella frase che nessun altro prima d’ora aveva mai pronunciato con tanta sincerità e armonia, Ti Voglio Bene. E da li sono stata tua, quei tuoi ragionamenti così complicati, quella tua musica così soave e armoniosa, quel tuo sorriso così sincero, e quei tuoi occhi, che sapevano farmi giocare con le stelle. Come una piccola bimba sperduta pendevo dalle tue labbra, e tu raccoglievi i miei dubbi e le mie domande, e ne davi sempre una risposta, con te sono cresciuta, dentro e fuori.
E poi, quel fatidico giorno, quel magico momento in cui, sotto casa tua, mi prendesti la mano. Ricordi? Stavamo sempre li a parlare, come due piccioncini innamorati, anche se non lo eravamo. Mi guardasti negli occhi, nelle mie iridi castane, e le prime parole che pronunciasti furono: “Sei Bellissima” non ricordo come reagii, forse come al mio solito, abbassando lo sguardo e insistendo sul fatto che non fosse vero, ma dentro di me sorridevo, lusingata. Mi accarezzasti i miei lunghi capelli, e mi sorridesti. Quello che seguii lo ricordo come uno dei giorni più belli della mia vita, quel tuo raccontarmi come fossi importante per te, quel tuo perderti nei miei occhi, quelle tue parole così delicate, che in quel momento suonavano stupide e incomprensibili, le lacrime che a volte ti bagnavano gli occhi, quel tuo ritirarle sempre, e poi, le tue labbra, ne ricordo il sapore, posso sentirlo, sì! Posso sentire la tua mano sulla mia pelle, le tue carezze così illogiche, scomposte, ma piene di Amore, quell’Amore vero che c’era tra di noi, che in quel momento ci legava. Durò un mese, poi ti dissi che non ti amavo più, che pensavo ancora al mio ex, che bugia…che immensa, insensata, assurda bugia. Avevo quindici anni amore, e tu venti, era troppo, troppo!! Amore? Ma perché ti chiamo ancora così? E poi le lacrime, i pianti amari, le notti passate insonni, a pensare a te, a quel tuo viso, a quel tuo corpo, a quel tuo sapore così dolce, come la tua anima. Tante volte ti ho detto “Ti amo”, e tante volte me l’hai rinfacciato, ti rispondevo a testa alta, per poi cadere in un abisso di amarezza e di tristezza quando non c’eri. Così di colpo non ti sei più fatto sentire, ti vedevo insieme ai tuoi amici, mi guardavi e giravi lo sguardo, non un saluto, non un ciao…tante volte ho preso in mano questo cellulare e con le mani tremolanti ti ho scritto, ma mai mi hai risposto. Ho cercato rifugio in altri ragazzi, in un’altra vita, senza di te, in questo mondo pieno di ipocrisie e falsità, per poi scoprire che il nostro era migliore. Ma prima di andare via ti sei dimenticato una cosa sai? Ti sei scordato di ridarmi il cuore! A volte mi fermo a pensare di essere stata una vera stupida, confidavo nel fatto che saremo rimasti amici, ma forse è meglio così, dimenticami…cancellami dalla tua vita, dal tuo cuore, quel cuore che io ho ferito, io…e non me lo perdonerò mai! Il solo pensiero che tu ora possa essere tra le braccia di un’altra mi rode, ma qualcosa mi dice di andare avanti, avanti senza te.
E con questi pensieri, con questi ricordi, con questo turbine di sentimenti dentro, una lacrima cade di nuovo dai miei occhi, dopo le mille usate per te, e si frantuma su quello schermo che, senza che me ne rendessi conto, ha cambiato aspetto ed si è aperto a un nuovo messaggio, stavolta scritto da me. Non mi importa cosa ci sia scritto nel tuo, ti ricordi di me, non mi hai dimenticato, e non ti lascerò andare via un’altra volta, non prima di averti detto quelle due parole che ora stanno scritte sul mio telefonino, con un carattere troppo piccolo per la grandezza del loro significato…TI AMO

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