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Femminilità tratto da Elisabetta Manfucci

Femminilità

AUTORE: Elisabetta Manfucci

GENERE: Cortometraggio

AMBIENTAZIONE: La vicenda si svolge in una casa, soprattutto in bagno.

PERSONAGGI: Una ragazza di circa venti anni; una persona misteriosa, vestita di scuro e con il volto coperto.

PLOT: Ogni donna, ad un certo momento della propria vita, ingaggia una lotta con se stessa, specie con il proprio corpo, per fare emergere la propria femminilità. E’ quanto accade alla protagonista della nostra vicenda.

 

SCENEGGIATURA

 

Una ragazza è in bagno e si guarda allo specchio.

Sul naso ha un paio di occhiali da vista, piuttosto spessi. Indossa un maglione di lana, pesante quanto abbondante, che la nasconde fino al collo.

Nell’insieme appare molto sciatta e per niente curata.

 

RAGAZZA

 

(esitando)

 

…forse ci vuole un po’ di trucco…

 

Apre un armadietto e tira fuori una borsetta.

La mano rovista alla ricerca di qualcosa. Ne cava un rossetto.

La punta è intatta. Non è mai stato usato prima.

Lei lo osserva con aria addirittura sospettosa.

Se lo passa sul palmo della mano. E’ molto acceso.

Scuote il capo in segno di disapprovazione.

 

RAGAZZA

 

Troppo volgare!

 

Ripone il rossetto nella borsetta, poi torna a guardarsi allo specchio con aria sempre più melanconica.

Si toglie gli occhiali ed avvicina il viso al vetro.

 

RAGAZZA

 

…così mi sento proprio accecata…

 

Inforca di nuovo gli occhiali e, scoraggiata, siede sulla tazza del water.

Sospira.

Improvvisamente, dalla stanza accanto, si sente un RUMORE.

Si alza di scatto, dirigendosi sul corridoio.

 

RAGAZZA

 

C’è qualcuno?

 

Il corridoio è poco illuminato.

Improvvisamente un braccio l’afferra alla gola e la stringe con forza, sempre maggiore.

Lei fa di tutto per liberarsi, ma l’UOMO MISTERIOSO la tiene ben stretta.

Alla fine la ragazza cade stecchita a terra.

Lui la trascina per le caviglie lungo il corridoio e la chiude a chiave in una stanza.

Poi si dirige verso il bagno ed inizia a togliersi la pesante tuta nera.

La m.d.p. lo inquadra sempre di spalle. Man mano che i vestiti cadono a terra scopriamo che si tratta di una DONNA, che vediamo ancora di spalle.

Veste in modo elegante e sensuale: tacchi a spillo, minigonna, maglietta stretta ed aderente.

I capelli sciolti lungo le spalle.

La donna misteriosa entra in bagno.

La m.d.p. mostra ancora solo le mani di lei, mentre aprono l’armadietto.

Dalla borsetta afferra il rossetto rosso.

Se lo mette e finalmente la riconosciamo: è la ragazza sciatta di prima.

 

DONNA

 

(raggiante e soddisfatta si sorride allo specchio)

 

Adesso sì che sei una donna!

 

 

 

FINE

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